• Il museo Etrusco Guarnacci custodisce centinaia di urne funebri del periodo ellenistico ed arcaico rinvenute in zona, molte delle quali sono state ricavate dall’alabastro e dal tufo; si tratta di uno dei musei pubblici più antichi di tutta Europa, inaugurato nel 1761 dal nobile Mario Guarnacci,  non solo ha permesso che Volterra avesse un ricco patrimonio culturaleda offrire ai suoi abitanti e visitatori, ma ha anche garantito che la collezione rimanesse in “casa” anzichè essere venduta e spedita chissà dove. Le opere principali che vale la pena vedere sono: la statuetta di bronzo “Ombra della notte”,  la celebre figura snella e lunga, il coperchio dell’urna cineraria risalente al 1° secolo DC conosciuta come “Urna degli sposi”, anch’essa molto famosa e rappresentante una scultura di terracotta di una coppia di anziani distesi su un letto e la Stele di Avile Tite. Il consiglio è quello di soffermarsi ad ammirare le molte altre opere realizzate in terracottaalabastro e pietra del museo.
  • La Pinacoteca, Galleria d’Arte, ospitata all’interno del Palazzo Minucci-Solaini – splendido esempio di architetturatardo rinascimentale attribuito ad Antonio San Gallo il Vecchio – non può mancare nella lista delle cose da vedere a Volterra. Insieme al Museo Civico, la Galleria d’Arte conserva capolavori incredibili, ma quella che viene comunemente considerata come una delle più importanti e famose è la Deposizione di Rosso Fiorentino.
  • Se sei interessato ad approfondire la tradizione della lavorazione dell’alabastro di Volterra, ti consiglio un salto all’Ecomuseo dell’Alabastro si tratta di un interessante esplorazione di tutto ciò che riguarda questa roccia, dall’estrazione alla produzione ed alla scultura fino alla commercializzazione. Volterra conserva gelosamente una prestigiosa collezione di sculture in alabastro, basti considerare che quelle esposte presso l’Ecomuseo sono solo una parte di questa inestimabile eredità. Potrai visitare i laboratori ricreati degli artigiani ed ammirare oltre 300 sculture che vanno dall’epoca etrusca fino a quella contemporanea.
  • Palazzo Viti, una delle più belle residenze private d’Italia. Le sue 12 sale aperte al pubblico sono arredate splendidamente con mobili, quadri, porcellane, collezioni di alabastro e altri oggetti artistici di notevole pregio, rappresentanti l’arte italiana, europea e orientale dal 1400 al 1900. Tutto è rimasto come lo hanno visto, nel corso dei secoli, i re, i principi che vi furono ospitati ed i registi come Luchino Visconti che vi hanno ambientato i loro films (nel 1964 Luchino Visconti vi girò parte del film “Vaghe stelle dell’Orsa” con J. Sorel e C. Cardinale, film premiato con il Leone d’oro al Festival di Venezia).